Il blog di Francesco Spadafora

15
Ott
2018
Ad ogni vino il suo tappo
Ad ogni vino il suo tappo

AD OGNI  VINO IL SUO TAPPO

Tra le scelte importanti che un produttore di vino fa, c’è anche quella della scelta del Tappo.


Essere sul mercato da 25 anni ci ha dato modo di fare, anche su questo argomento, tanta esperienza.
Il vino sappiamo bene è materia viva che continua la propria evoluzione in bottiglia. Per cui la scelta del Tappo da usare dipende sicuramente da quale obiettivo ci si pone, in base alle caratteristiche peculiari del vino stesso.
Anche in questo settore possiamo dire che il progresso e la tecnologia ha aiutato molto Noi produttori, evitando che un tappo di scarsa qualità potesse rovinare il lavoro fatto.
Quindi la qualità di un vino, possiamo affermare, passa anche dalla scelta del Tappo. Noi utilizziamo 3 tipi di tappi:

Nel Catarratto, Syrah, Nero d’Avola, Don Pietro Bianco e Don Pietro Rosato usiamo della linea Bio della Nomacorc il tappo Select Green Bio 300. È il primo tappo al mondo senza impronta di carbonio e ad “impatto zero” nell’ambiente, grazie al brevetto PlantCorc. La scelta nasce ovviamente dal vino. Questi sono vini che (ad eccezione dei due rossi) presentiamo nel mercato a distanza di 8/10 mesi dalla vendemmia.
Quindi vini che devono mantenere una certa freschezza e dove lo scambio di ossigeno in bottiglia deve essere minimo. I nostri vini sono tutti Bio e quindi la scelta di un tappo fatto con le fibre della barbabietola da zucchero, senza utilizzo di colla, riciclabile al 100%, si è resa necessaria per soddisfare al meglio la nostra filosofia Bio.

Per il Don Pietro Rosso, il Grillo e il nostro Metodo Classico Enrica Spadafora abbiamo adottato il tappo Diam. Per i primi due vini abbiamo scelto il tappo Diam 5 44x22 che ci garantisce di mantenere un perfetto equilibrio
aromatico per almeno 5 anni dall’imbottigliamento, mentre nel metodo classico usiamo il tappo “a fungo” Mytik Diamant 31x48 che ci assicura di mantenere inalterata la finezza delle bollicine e consente un passaggio facilitato nella fase di compressione. Entrambi sono tappi tecnologici in sughero che nascono da un brevetto
esclusivo. Sono tappi “desaromatizzati” che risultano privi di TCA (ossia la molecola che da il classico sentore di tappo) e che permettono uno scambio costante di ossigeno al vino.

Infine sui nostri cru, Linea Schietto, Linea Siriki e Sole dei Padri ci avvaliamo dello storico sugherificio Amorim di grandi tradizioni ed utilizziamo il tappo Monopezzo Nature non sbiancato. La misura da noi usata è il 49x26 ed è il tipo di chiusura necessaria per i grandi vini da invecchiare. Le bottiglie appena tappate vengono poi messe in verticale nei cestoni e questo per far sì che il tappo si rilassi (grazie alla sua elasticità)
all’interno del collo della bottiglia. Dopo qualche giorno le bottiglie potranno essere coricate per far sì che il vino bagni il tappo e per continuare al meglio il proprio affinamento in cantina. Sono Tappi che ci danno tranquillità sia per assicurare la longevità ai nostri cru che nel limitare eventuali problemi nella stappatura di una bottiglia un po’ più datata.

Per carità, senza esagerare può capitare, se pur di rado, il fastidioso sentore di tappo, ma quello rientra nel fascino del mondo vino! Tanto Noi, la bottiglia la sostituiamo.

 

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