Il blog di Francesco Spadafora

22
Mag
2018
LE MOLTEPLICI FACCE DEL GRILLO
LE MOLTEPLICI FACCE DEL GRILLO

Possiamo definire il Grillo, il vino dell'estate?

Nato sul finire dell’Ottocento, dalle uve di Catarratto e Zibibbo, é tra i vitigni siciliani più diffusi e conosciuti.
E perché questo vitigno risulta così interessante?
Sicuramente lo rende unico la possibilità di creare vini di grande spessore organolettico, profumati, sapidi, con una buona acidità e con una interessante longevità.
L'uva Grillo è duttile; sapete quante strade può percorrere?
Azzarderei raccontandovene cinque, ma sono sicuro di trovarne di più.
Può essere raccolto i primi di Agosto per avere maggiore freschezza ed acidità così da diventare Enrica Spadafora (metodo classico pas dosè).
Oppure raccolto a metà Agosto così da incontrare il primo Catarratto e diventare Don Pietro bianco.
Ed ancora, possiamo raccoglierlo a fine Agosto così, con lavorazioni diverse, diventare Grillo della linea Don Pietro o Siriki bianco (Orange Wine).
E potrei continuare ancora perché può essere vendemmiato anche a Settembre inoltrato, così da rincontrare  il Catarratto e diventare invece Amnesia (vendemmia tardiva).
Ecco perché mi piace pensarlo come il vino dell'estate, riesce a dare sempre il meglio di se in più periodi.
Il Grillo a mio avviso, ci aiuta a coltivare le nostre conoscenze.
Mi piace poi versarlo e degustarlo in bicchieri diversi (ecco riaffacciarsi la sua potente versatilità): dal flûte al calice tradizionale da vino bianco, fino al bicchiere di fine pasto.
Elemento fondamentale per esaltare le diversità del Grillo ?
Sicuramente la temperatura di servizio!

• Per Enrica Spadafora 10 gradi
• Per il Don Pietro 12 gradi
• Per il Grillo 13 gradi
• Per il Siriki 15 gradi
• Per l'Amnesia 15 gradi

La differenza di temperature conferisce al vino sentori diversi, permettendogli di evolvere correttamente nel bicchiere.
Assaporare il nostro Grillo e proporlo nelle sue molteplici varianti è un percorso al quale teniamo, poiché racchiude la nostra filosofia: concentrarsi sulla terra così da permettere alle nostre uve di esprimersi al meglio.
Buon bere a tutti 

Francesco Spadafora

 

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