Raccontiamo la vendemmia 2022

Vendemmia 2022 in Sicilia il racconto

Spesso non importa cosa si prova mentre si produce un vino ma piuttosto cosa si prova quando gli altri lo berranno.

Ci siamo, siamo ufficialmente in vendemmia. Stiamo raccogliendo quell’uva che abbiamo visto crescere ed immaginato fin dalla potatura.
Avevamo lasciato 6 gemme sul capo a frutto e 2 sullo sperone per rinnovare la pianta l’anno dopo.

Abbiamo visto aprirsi le gemme e formare dei piccoli grappoli creandogli lo giusto spazio per crescere indisturbati all’ombra della chioma verde.
Abbiamo visto gli acini crescere in dimensioni ed abbiamo coltivato la terra a seconda delle esigenze delle piante.
Abbiamo utilizzato il minimo necessario di zolfo e rame per mantenerle a proprio agio senza funghi nocivi che avrebbero reso più triste la pianta ed i suoi frutti.
Con gentilezza prepari il suo pie de cuvé , un letto che gli permetterà in 4 giorni di incominciare la sua fermentazione , per poi aggiungerlo al resto del mosto pressato con una pressa soffice così che l’intera massa possa iniziare la propria trasformazione.
Gli zuccheri iniziali, ad una temperatura fresca, si trasformeranno in alcol a seconda di quanti erano all’inizio, per arrivare al miracolo vino.
Viviamo un anno per questo ma, sicuramente, la soddisfazione più grande sarà quando gli altri lo berranno.
Ci vorrà tempo, la giusta attenzione, la giusta sensibilità per farlo evolvere nel contenitore che userai, che siano vasche di cemento, acciaio o botti grandi ma, prima o poi, arriverà il suo momento.
Prima lo berremo più volte, apriremo bottiglie di qualche anno prima per capire cosa siamo riusciti a fare ma, come sempre, lo rispetteremo perché è comunque figlio della stessa cantina.
Dovrà essere espressivo ed avere un gusto proprio per dare quelle emozioni che rimarranno impresse nel berlo.
Questa è una storia che si ripete e che riusciamo ancora a scrivere anno dopo anno.