Chi scandisce il tempo?

Clima e momenti sono due di quelle parole che condizionano la vita dell’agricoltore e la condizionano a tal punto da far credere all’agricoltore di poter intervenire modificando la situazione.

L’agricoltore di qualsiasi età, talmente preso dal cielo, dalla temperatura che, si rammarica quando il clima, cambiando, condiziona i suoi momenti lasciandolo sorpreso, quasi dispiaciuto.

Più volte vi ho raccontato di quanto sia importante guarda il cielo, il tempo, di quelle sensazioni difficili da spiegare a chi non vive la terra nei diversi periodi dell’anno.
Si è sempre detto che la campagna rilassa con i suoi tempi lenti … sto ancora cercando chi, tempo fa, ha sparso in giro questa voce.

Coltivando in agricoltura biologica sai che l’anno corre veloce e non puoi permetterti di perdere un solo minuto perché non sai mai il domani e poi mi continuano a parlare di uccellini, fiori e tramonti.

Per gli altri il calendario è chiaro, l’anno inizia il 1 gennaio e si conclude il 31 dicembre dopo 365 giorni. Se chiedete ad un agricoltore i tempi del suo anno, non saprà risponderti, perché lui guarda sempre indietro ed avanti nello stesso momento e sembra che un anno ne duri due o tre.

Quando potiamo pensiamo alle due prossime vendemmie perché lasciamo uno sperone che darà due gemme che serviranno per il secondo anno ed un capo a frutto che servirà per il primo anno e così il “rilassato” agricoltore intanto si proietta continuamente in avanti per poi tornare indietro.

Se dovessi scrivere una prefazione in un testo che parla dell’approccio all’agricoltura scriverei, senz’altro, che bisogna essere atleti, dinamici, svegli, pronti, caparbi e mai appagati ma cercare di mantenere il controllo perché, mio caro agricoltore, non c’è dubbio che tu sia una pedina in un universo che ti attraversa.

Francesco Spadafora