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28 Август 2015

WINE MERDIDIAN INTERVISTA 26 AGOSTO 2015 AGNESE CESCHI

mercoledi 26 agosto

Cosa significa essere vignaioli in Sicilia oggi? Intervista a Francesco dei Principi di Spadafora

Quali sono i limiti e le risorse di un territorio tra i più belli nel mondo? Tutte le risposte di Francesco dei Principi di Spadafora, proprietario della storica azienda di Monreale


Cosa significa essere vignaioli in Sicilia oggi? Intervista a Francesco dei Principi di Spadafora

Francesco Spadafora, vignaiolo siciliano Doc, uomo schietto e fuori dal coro (come si definisce lui stesso) ha fatto di un profondo legame con la terra la carta d’identità dei suoi vini, ottenendo nel 2014 anche la certificazione biologica.
La storia della famiglia Spadafora, di nobili origini sin dal 1230, è strettamente legata alla terra siciliana e nella storia recente del Novecento al vino. Un vino espressione di un territorio, quello siciliano, che affascina il mondo intero per la storia, la cultura e la potenza dei suoi vini.
Tutto nasce con Don Pietro dei Principi di Spadafora, padre di Francesco, che ereditando la tenuta dallo zio Michele De Stefani, dopo i danni del terremoto del 1968, si impegna nella ricostruzione e riqualificazione dei vigneti, con nuovi impianti sia di vitigni autoctoni che internazionali.
Francesco Spadafora eredita dal padre nel 1988 i terreni e i vigneti. Inizia da allora il processo di lavorazione delle uve destinate a produrre bottiglie con vino di qualità. Così nel 1993 nasce la prima bottiglia di vino rosso: Il Don Pietro.
Oggi Francesco Spadafora è proprietario di 95 ettari vitati e 20 ettari di uliveto dislocati sulle colline nel comune di Monreale tra i 250 e i 400 mlm.


Cosa significa essere vignaioli in Sicilia oggi?
Sicuramente vivere la propria terra. Girare per i vigneti e sapere in ogni momento di cosa hanno bisogno le piante. Inoltre avere tanta pazienza e disponibilità ad imparare. Credo che queste siano le basi per essere vignaioli in qualsiasi parte del mondo. Forse farlo in Sicilia può dare più soddisfazione, sia perché vivi dove c'é la storia, sia perché la storia del vino di qualità è una storia recente. Noi vignaioli siciliani siamo testimoni della trasformazione che nell'ultimo ventennio è avvenuta in questa terra.

Perché fa questo lavoro? Come è nata la passione per il vino?
È nato quasi tutto per caso, quando ho perso mio padre nel 1988. Allora lo aiutavo durante la vendemmia, ma a quei tempi si conferiva uva alla cooperativa. Io volevo provare a cambiare qualcosa, così nel 1993 era pronta la prima bottiglia prodotta in azienda e la prova si é trasformata nella realtà di oggi, dove vivo in azienda e mi occupo della terra.

Che limiti/risorse trova in questo lavoro?
Per chi fa questa professione il limite in qualche modo coincide con la risorsa che sono la terra e la natura. Tutto parte da lì e in qualche modo dobbiamo stare al suo gioco. Oggi sicuramente è tutto un po’ più semplice grazie al progresso alla tecnologia. Oggi ho la possibilità di seguire la vendemmia,e di stare tra i vigneti e parlare con il mio importatore in Canada contemporaneamente.

Che altro lavoro avrebbe fatto se non questo?
Non saprei proprio, perché non ero pronto a perdere un padre con il quale lavoravo occupandomi della gestione degli affari di famiglia. Poi la terra ha preso il sopravvento.

Qual è un aggettivo che la contraddistingue?
Sono come il mio vino: schietto, fuori dal coro, ma drammaticamente ne sono contento.

Qual è la filosofia che sta dietro ai Suoi vini?
Utilizzo di uve aziendali, rispetto della natura, coltivazione biologica, fotovoltaico, utilizzo di bottiglie meno pesanti, tappi Bio… insomma sostenibilità ambientale, ed infine lo stupore del miracolo che ogni anno avviene dentro le bottiglie. Da circa 5 anni pratichiamo il regime del biologico e dalla vendemmia 2014 abbiamo ottenuto anche la certificazione.

Territorio e Vini: che importanza ha nella sua attività di promozione questo binomio?
Sicuramente è un binomio inscindibile. Il mio vino è espressione di un territorio. Ed è grazie a quel territorio che il vino ha quelle particolarità uniche. Ovviamente poi dobbiamo considerare che la Sicilia è sempre motivo di interesse a livello internazionale per cui gioca sempre un ruolo fondamentale.


COMPANY PROFILE
L'Azienda Agricola dei Principi di Spadafora si estende, con i suoi 180 ettari, nel Comune di Monreale, tra il paese di Camporeale ed il paese di Alcamo.
Colline tra i 250 metri sul livello del mare ed i 450 metri dove sii coltivano, sia uve tipiche della zona che uve che, nel corso degli anni si sono adattate alle caratteristiche del terreno pur non essendo uve di questi territori. Dal Grillo al Syrah, dal Catarratto al Cabernet, dallo Chardonnay al Nero d'Avola, rispettando sempre le caratteristiche delle stesse. L'Azienda viene coltivata secondo il regime dell'agricoltura biologica e ha creato un piano di sostenibilità interna che assicura la massima attenzione in ogni suo processo e la massima serietà, quindi, nella produzione dei suoi vini.


Agnese Ceschi