Il blog di Francesco Spadafora

16
Gen
2017
"Tanto non ci possiamo fare niente"
"Tanto non ci possiamo fare niente"

Siamo nati per gestire emozioni liquide. Ti svegli la mattina, guardi fuori dalla finestra, accendi poi il computer per controllare il tempo perché la finestra potrebbe avere mandato un messaggio controverso e controlli le previsioni della giornata con un occhio a quelle, massimo, dei prossimi tre giorni, perché se sono troppo lunghe non ti fidi.

Guardi a che ora sono aggiornate e dai un altro sguardo alla finestra e poi apri la porta di casa e guardi se ha piovuto e quanto. Guardi il pelo del cane che ti osserva con lo sguardo di uno che avrebbe voluto che tu fossi stato fuori tutta la notte con lui o dentro tutta la notte con te anziché sentirsi dire che ha un pelo molto pulito.

Metti un dito nella prima terra che si trova vicino, per immaginare che se la dovessi calpestare ti potrebbero servire  gli stivaloni di gomma. Guardi il portacenere sul tavolino davanti casa e guardi e tocchi se è umido, bagnato o pieno.

A quel punto cerchi di trovare un perché a quello che è successo o succederà e trovi similitudini o paragoni con gli stessi periodi di anni prima e, inevitabilmente, concludi con la solita frase: "Tanto non ci possiamo fare niente".

A quel punto, attraversi lo spazio tra te e le cantina e cominci ad assaggiare altro liquido, bianco, rosé o rosso e li assaggi con il naso, bocca e cervello pensando alla pioggia di agosto e ad aromi che qualche volta ti sembrano nuovi. Ascolti musica, la ascolti anche nel bicchiere e poi, quando hai risolto tutte le curiosità alle quali hai pensato durante la notte invece che riposare come tanti e sei pronto per ripassare da casa per controllare il tempo, uno scroscio di acqua ti attraversa il corpo e mentre di corsa raggiungi casa e guardi l'ombrello con aria di sfida stizzito ti esce di bocca un lamento su quanto è vero che "tanto non ci possiamo fare niente" ma giusto giusto sulla mia testa lo scroscio di pioggia doveva arrivare, non poteva aspettare che arrivassi dentro dove mi aspettava il camino acceso?

Spesso quando ci chiedono cosa si prova sapendo che nulla di quello che è mutevole potrebbe essere deciso da te, la prima risposta, la riposta classica è: "Tanto non ci possiamo fare niente" e poi, e poi noi, abbiamo sempre una cantina di fronte casa e quindi, se dovesse essere troppo, abbiamo gli amici bianchi, rosé o rossi a tenerci compagnia.

 

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