Il blog di Francesco Spadafora

18
Nov
2016
Siriki, punta di diamante di una lezione di filosofia terra terra
Siriki, punta di diamante di una lezione di filosofia terra terra

Abbiamo scritto molto in questi giorni su cosa significa per noi potere bere vini anche dopo tanti anni, figli di  uve coltivate a Virzì e questo perché crediamo molto che ogni terreno abbia la sua storia da raccontare, sia a noi che alla terra che lo circonda.

Abbiamo scritto e parlato molto su quanto possiamo parlare di annate diverse, di vinificazioni in vasche di cemento, del poco utilizzo e per poi arrivare al nulla della solforosa per mantenere integre le caratteristiche principali dei nostri vini.

Abbiamo pensato molto al cambiamento climatico, con buona pace di Trump, leggendo e programmando le nostre giornate e piantando vigne a seconda del loro bisogno e delle loro necessità, per poi trasferire tutto questo a tutte le nostre bottiglie.

Abbiamo pensato ad approfondire le nostre conoscenze mettendo in bottiglia un Syrah, figlio della sola spremitura dell'uva, che potesse raccontare la sua storia alle altre bottiglie che produciamo, così da avere un comune denominatore da offrire a chi ci beve.

Siriki Syrah, così si chiama, avrà accanto un Siriki Grillo, quello strano, che saranno da guida a tutta la nostra produzione per potere far sì che si possano superare tutte quelle barriere che si sovrappongono tra bere vino e bere vino in maniera consapevole.

 

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